Questionario Codice Deontologico del TNPEE (CDT)

Cari soci ANUPI TNPEE,

in vista dell’istituzione dell’Albo e dell’Ordine per la nostra professione, noi laureandi del Corso di Laurea TNPEE di Milano Bicocca, all’interno del Corso elettivo di Bioetica, abbiamo deciso di confrontarci con il Codice Deontologico pubblicato da ANUPI TNPEE.

Vorremmo confrontarci con voi su alcune riflessioni che abbiamo fatto e che porteranno ad una tesi di confronto tra le raccomandazioni bioetiche del documento Bioetica e Riabilitazione del Comitato Nazionale di Bioetica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il nostro Codice Deontologico.

Avremmo pensato quindi di porre proposte e suggerimenti per alcuni degli articoli del Codice in quanto poco chiari o carenti di argomenti a carattere bioetico, al fine anche di proporre una organizzazione strutturale più definita.

Certi che conosciate il Codice Deontologico ANUPI TNPEE, prima di rispondere alle domande, chiediamo comunque, se necessario, di ri-esaminare gli articoli del Codice.

 

 Compila il questionario >> 

 

Società Italiana di Pediatria: SIP

 

Roma, 14 giugno 2018 - I bambini cominciano sempre prima a cimentarsi con i dispositivi digitali. Il dato più eclatante arriva dagli Stati Uniti: il 92% dei bambini inizia a usarli già nel primo anno di vita e all’età di due anni li utilizza giornalmente*. In Italia 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. E mamma e papa’ sono troppo spesso permissivi: il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno*.

Ma i genitori sono davvero consapevoli dei rischi per la salute psicofisica di un utilizzo precoce dei dispositivi digitali? In realtà se ne parla ancora troppo poco. Solo il 29% dei genitori chiede consiglio ai pediatri.

La Società Italiana di Pediatria per la prima volta si esprime con un documento ufficiale sull’uso dei media device (cellulare, smartphone, tablet, pc ecc.) nei bambini da 0 a 8 anni di età. Il Position Statement dei pediatri italiani, pubblicato oggi sulla rivista Italian Journal of Pediatrics ( https://rdcu.be/Xx8t) viene presentato a Roma in occasione del 74° Congresso Italiano di Pediatria ed è il frutto di un’approfondita analisi della letteratura scientifica che ha indagato sia gli effetti positivi sia quelli negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini al fine di stabilire l’età più appropriata per l’esposizione ai media device e le corrette modalità.

No a smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire. Limitare l’uso a massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e al massimo 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni: sono le principali raccomandazioni della SIP. Il documento dei pediatri sconsiglia inoltre programmi con contenuti violenti e soprattutto l’uso di telefonini e tablet per calmare o distrarre i bambini. No al cellulare “pacificatore”. Si, invece, all’utilizzazione di applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori.

“Nessuna criminalizzazione delle tecnologie digitali, anzi alcune applicazioni hanno mostrato di avere un impatto positivo sull’apprendimento in età prescolare, purché usate insieme ai genitori.  Ma come pediatri che hanno a cuore la salute psicofisica dei bambini non possiamo trascurare i rischi documentati di un’esposizione precoce e prolungata a smartphone e tablet”, spiega il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani. Numerose infatti sono le evidenze scientifiche sulle interazioni con lo sviluppo neuro-cognitivo, il sonno, la vista, l’udito, le funzioni metaboliche, le relazioni genitori-figli e lo sviluppo emotivo in età evolutiva.

 

“E’ importante – aggiunge Elena Bozzola, Segretaria Nazionale SIP - porre ai bambini dei limiti e trovare dei modi alternativi per intrattenerli e calmarli, così come si rivela preziosa la partecipazione educativa dei genitori all’esperienza digitale dei figli. Ma soprattutto i genitori dovrebbero dare il buon esempio, limitando l’utilizzo dei media device perché i bambini sono grandi imitatori”, aggiunge Elena Bozzola.

Rischi e opportunità:

  • Apprendimento I media device ostacolano o favoriscono l’apprendimento? Secondo studi recenti, l’uso dei touchscreen potrebbe interferire con lo sviluppo cognitivo dei bambini, perché questi hanno bisogno di un’esperienza diretta e concreta con gli oggetti in modo da affinare il pensiero e la capacità di risolvere i problemi. Il bambino di età inferiore ai 3 anni può apprendere nuove parole attraverso video solo se è presente un genitore che aggiunge altre informazioni durante lo svolgimento delle varie sequenze. L’uso di applicazioni educative ben fatte promuove l’apprendimento nei bambini in età prescolare e nei primi anni di delle elementari. Sfortunatamente la maggior parte delle applicazioni non è strutturata per un’interazione a due (bambino- genitore).
  • Sviluppo Una elevata quantità di tempo speso davanti allo schermo è correlata a scarso profitto in matematica, a bassi livelli di attenzione e anche a minori relazioni sociali con i coetanei. Le app per disegnare potrebbero giocare un ruolo positivo nello sviluppo dei bambini e possono essere utilizzate in aggiunta ai tradizionali colori e gessetti in quanto sono sicuri e facili da usare. L’uso dei media device da parte dei bambini può avere effetti positivi solo se ci sono i giusti contenuti e la presenza del genitore.
  • Benessere generale L’utilizzo di strumenti elettronici durante l’infanzia per più di 2 ore al giorno è associato ad un aumento del peso corporeo e a problemi comportamentali. Alcune evidenze suggeriscono inoltre che esiste una correlazione tra utilizzo di tablet, cefalea e dolore muscolare (soprattutto a collo e spalle) dovuto alla inappropriata postura.
  • Sonno L’uso dei dispositivi multimediali può interferire con la qualità del sonno attraverso le sollecitazioni causate sia da alcuni contenuti stimolanti sia dall’esposizione alla luce dello schermo che può interferire con il ritmo circadiano quando l’esposizione avviene la sera. Uno studio recente conclude che i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni che hanno la televisione in camera hanno una peggiore qualità del sonno, più paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno.
  • Vista L’esposizione a tablet e smartphone può interferire anche con la vista. L’uso continuo dello smartphone può causare il disturbo di secchezza oculare. Pertanto, il bambino può avvertire una sensazione di corpo estraneo nell’occhio e/o bruciore oculare, una sintomatologia del tutto sovrapponibile a quella dell’occhio secco. Per di più gli smartphone sono utilizzati ad una distanza ravvicinata a causa del loro piccolo schermo led, inducendo quindi fatica oculare, abbagliamento e irritazione. L’eccessivo uso degli smartphone a breve distanza può influenzare lo sviluppo di una condizione chiamata “esotropia acquisita concomitante”. Ovvero può causare una tipologia di strabismo che si verifica quando appare una forma di diplopia che coinvolge dapprima solo la visione lontana e poi anche quella ravvicinata.
  • Udito La precoce e prolungata esposizione a intensi livelli di rumore senza periodi di interruzione per le orecchie può portare a una alterata percezione dei suoni, con possibili interferenze nello sviluppo del linguaggio, nella socializzazione, nella comunicazione e nell’ interazione con gli altri bambini.

“L’impegno della SIP in questo ambito è e sarà sempre maggiore perché il nostro ruolo  è anche quello di mettere in guardia i genitori sui possibili effetti di una precoce ed errata esposizione ai media device durante l’infanzia. Ricordiamo ai genitori l’importanza del gioco per definire le abilità linguistiche, cognitive e socio-emozionali del bambino”, conclude il Presidente SIP Alberto Villani.

 


*Kabali HK, Irigoyen MM, Nunez-Davis R, Budacki JG, Mohanty SH, Leister KP,  et al. Exposure and Use of Mobile Media Devices by Young Children. Pediatrics 2015;136:1044-1053 

*“Tecnologie digitali e bambini: un’indagine sul loro utilizzo nei primi anni di vita” a cura del Centro per la Salute del Bambino onlus e dell’Associazione Culturale Pediatri

Reid Chassiakos YL, Radesky J, Christakis D, Moreno MA, Cross C. Children and Adolescents and Digital Media. Pediatrics 2016; 138:1-18.


 

UFFICIO STAMPA                                                         

Cinthia Caruso 3337902660

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

via Gioberti 60, 00185 Roma

 

Negli ultimi anni si è registrato un aumento costante della prevalenza, e probabilmente anche dell’incidenza, dei Disturbi dello Spettro Autistico. Stime più recenti relative al territorio italiano indicano una prevalenza nella popolazione fino a 18 anni del 2,3-9/1000 (dati Emilia-Romagna & Piemonte) e tra il 2,8/1000 e il 4,2/1000 nell’età della scuola primaria. Contestualmente l’età in cui viene individuato il disturbo si è progressivamente abbassata ed oggi, sempre più spesso, è possibile formulare il sospetto diagnostico tra i 16-18 e i 24 mesi. Naturalmente la possibilità di anticipare la diagnosi consente una più tempestiva presa in carico terapeutica. E’stato dimostrato che l’intervento precoce, prima dei 24 mesi cioè, può modificare la storia naturale dell’Autismo determinando un notevole miglioramento degli outcome [Kasari et al, 2012].

Secondo uno studio pilota che si sta implementando in Regione Campania dietro la guida tecnico-scientifica del Gruppo nazionale di lavoro costituito dal Network Italiano per il riconoscimento precoce dei Disturbi dello spettro Autistico (NIDA) coordinato dall’Istituto Superiore Sanità, dall’Università di Trento e da diversi IRCCS che da alcuni anni lavorano alla messa a punto del “Modello Italiano di diagnosi e intervento per i disturbi dello spettro autistico”, la migliore pratica attuale relativa agli interventi precoci dovrebbe considerare una combinazione di interventi mutuati sia dall’approccio comportamentale che da quello evolutivo, dovrebbe iniziare il prima possibile, essere intensiva e svolgersi in tutti i contesti di vita del bambino.

In particolare, confrontando i programmi di intervento per soggetti in età scolare con quelli rivolti a bambini molto piccoli (<3 anni), si è evidenziato un ricorso più frequente agli approcci basati sullo sviluppo o pragmatici, che coinvolgono in modo più intensivo i genitori ed hanno come obiettivo generale il miglioramento della comunicazione e dell’interazione sociale [Zwaigenbaum et al, 2015]. L’intervento “Multimodale precoce per bambini con disturbo dello spettro autistico”, oggetto dello studio di cui sopra, ha come punti di riferimento il bambino, la famiglia e gli operatori scolastici e si articola in diversi setting e ambienti: centro di riabilitazione (presso il quale il bambino frequenta terapia individuale neuropsicomotoria e/o logopedica), casa, scuola (intervento scolastico di supporto educativo effettuato dal terapista), coinvolgendo così più figure professionali. Esso ha un’intensività decrescente in rapporto alla diversa modulazione temporale delle attività e prevede l’integrazione di un modello basato sulla comunicazione e l’interazione sociale secondo l’approccio evolutivo, individuato come modello OPeN, con un intervento mediato dai genitori, ispirato al PACT (Pre-school Autism Communication Therapy) e con attività di supporto psicoeducativo scolastico. Tutte le procedure utilizzate sono standardizzate e manualizzate, per essere replicabili e confrontabili e, gli interventi, sono modulati nel rispetto della sostenibilità non solo economico-finanziaria, ma anche in termini di impatto sulle risorse psicoemotive, organizzative e trasformative del sistema famiglia.

L’intento dello studio è quello di implementare e valutare l’efficacia di un intervento per i bambini in età prescolare, articolato nell’ambito abilitativo, domiciliare e scolastico, che integri modelli di terapia basati sulla comunicazione e l’interazione sociale, con modelli di terapia mediata dai genitori. Noi di ANUPI TNPEE sosteniamo il modello italiano come ottica riabilitativa evolutiva e precoce.

 

 

 

Responsabili dello Studio

Dott. Goffredo Scuccimarra - Fondazione Istituto Antoniano

Dott.ssa Giovanna Gison - Centro Medico riabilitativo Pompei, Comitato Scientifico ANUPI TNPEE

Dott. Andrea Bonifacio - La Casa dei Giochi onlus, Presidente Direttivo Nazionale ANUPI TNPEE

 Nel corso di questo ultimo triennio ANUPI TNPEE ha avuto come principale obiettivo quello di promuovere la figura professionale del TNPEE. Il raccolto di una lunga semina ha fatto sì che ANUPI TNPEE venisse chiamata a presenziare a Convegni e Seminari  importanti dedicati ai disordini del neurosviluppo di cui ci occupiamo. Questo rappresenta un forte segnale nella direzione di un riconoscimento e di una valorizzazione del nostro intervento  in tutto il territorio nazionale .

Siamo orgogliosi di essere membri, attraverso due rappresentanti del nostro Comitato Scientifico delle Consensus Conference sui DSA e sui DSL e di altri numerosi successi ottenuti a partire dal Convegno di Napoli sulla "Presa in carico delle persone con autismo" (dicembre del 2016) fino al Convegno nazionale sull'ADHD svoltosi a Genova nel maggio del 2017.

A questo proposito vi ricordiamo i prossimi eventi ai quali siamo stati invitati per presentare la nostra figura professionale e che si svolgeranno in data 10-11 Novembre 2017 in varie sedi d' Italia:

- GENOVA 1° Convegno di Neuropsicomotricità dell’età evolutiva: “Esperienze e ricerche a confronto per un approccio al bambino - L’apporto di Pia Baglietto alle Neuroscienze dello Sviluppo”. In questa occasione una nutrita rappresentanza di ANUPI TNPEE, tra cui il presidente Andrea Bonifacio e alcuni rappresentanti del Coordinamento regionale ANUPI TNPEE Liguria, parteciperanno al Convegno organizzato presso l’Ospedale Pediatrico Gaslini. I colleghi ricorderanno la preziosa collaborazione instaurata e proseguita negli anni della loro presenza al CdL in TNPEE con la professoressa Pia Baglietto, a cui è dedicato il convegno, presentando alcune relazioni sulle modalità d'intervento neuropsicomotorio nelle diverse patologie dell’età evolutiva. Si tratta di un’occasione di divulgazione e confronto, incentrata sul nostro profilo professionale e sulle novità nel campo della ricerca e della formazione professionale continua.

- FIRENZE 22° Convegno dei Pediatri di Famiglia a cura dell’Associazione di Pediatri di Famiglia “I Pinguini”. ANUPI TNPEE è stata invitata dall'Associazione dei Pediatri di Famiglia "I Pinguini" a presentare la figura professionale del Tnpee. Attraverso lo strumento del videoclip, già utilizzato da "I Pinguini" per le campagne informative, e della nuova brochure dedicata a pediatri e genitori, ANUPI TNPEE metterà a disposizione degli oltre 800 pediatri provenienti da tutta Italia materiale divulgativo sulla nostra professione e l'intervento neuropsicomotorio nei disturbi dello sviluppo. II videoclip verrà inserito sul sito dei Pediatri dopo la conclusione del Convegno, insieme agli altri video didattici realizzati nelle precedenti campagne.

- MATERA “Autismo: Dai segni precoci al trattamento “- Lezione magistrale: Giacomo Vivanti. La giornata riveste anche lo scopo di presentare il primo anno di attività di ricovero presso l’ospedale di Matera ed il Centro Early Start di Chiaromonte. ANUPI TNPEE ha concesso il patrocinio a questo evento e coglierà l’occasione  per divulgare materiale informativo sulla nostra professione curato dal Coordinamento Nazionale tra le  Regioni e dal nostro Direttivo Nazionale.

"Smartphone in classe. Ma la scuola non insegna a scrivere".

Titola così il suo articolo, pubblicato dal Corriere della Sera lo scorso 5 Febbraio, Claudio Ambrosini, per denunciare che nella Primaria manca una programmazione didattica adeguata. Il corsivo cede a stampatello e smartphone, con gravi ricadute sui processi di apprendimento.

Il Dott. Caludio Ambrosini è nostro collega TNPEE e fa parte del Centro di Ricerca e terapia neuropsicomotoria di Milano.

Passando dal punto di vista di Francesco Sabatini e di quello di Giovanni Belardelli, Ambrosini ci porta verso una importante riflessione che vuole sgomberare il campo da ogni equivoco sulla scrittura corsiva e scrive "la scrittura corsiva intesa unicamente nella sua funzione esecutivo-motoria non è uno strumento del pensiero è essa stessa, nella sua fase di apprendimento, pensiero."

Ambrosini invita a riflettere sulle modalità e il tempo necessario a costruire il grafema in rapporto sia ai processi organizzativo-motori, sia alla loro contemporaneità nei processi di significazione della singola lettera e della successiva fusione sillabica quando il bambino costruisce i primi legami grafo-motori tra consonante e vocale. Il dito sulla tastiera annulla, secondo lui, questo processo e può essere che ne favorisca di altri, ma allo stato attuale ciò non è ancora avvenuto o non si è ancora stati in grado di verificarlo.

La realtà scolastica ci pone a confronto con una grande quantità di bambini certificati come Dsa (Disturbo specifico di apprendimento) e Bes (Bisogni educativi speciali). Le ragioni sono diverse e non tutte riconducibili alla scuola, ma secondo Ambrosini è indubbio che sono completamente assenti linee guida del ministero dell’Istruzione sugli strumenti necessari e indispensabili affinché gli scolari della scuola primaria apprendano in funzione della costruzioni delle basi, linguaggio e movimento, su cui si costruirà il sapere futuro.

Riteniamo molto valido questo articolo e Vi consigliamo di leggerlo nella sua versione integrale ed autentica utilizzando il link:

http://www.corriere.it/cultura/18_gennaio_30/dibattito-scuola-non-insegna-a-scrivere-84ecf3cc-05e8-11e8-b2bd-b642cbae90d8.shtml?refresh_ce-cp

 

  

RICONOSCIUTA AD ANUPI

LA RAPPRESENTATIVITA' DEI TNPEE ITALIANI

 

 

Il Ministero, dopo aver analizzato la documentazione fornita dalla nostra Associazione in applicazione del Decreto Balduzzi, ha riconosciuto che ANUPI risponde a tutti i criteri necessari, per essere rappresentativa della nostra figura professionale del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva:

 

  1. Rilevanza dell'Associazione a carattere Nazionale, essendo presente nella maggior parte delle regioni.
  2. Attività svolta in relazione a unasola e specifica professione sanitaria.
  3. Esclusività di appartenenza all'Associazione, per gli abilitati alla professione, ovvero TNPEE che dimostrino di avere tutte le caratteristiche richieste dalla normativa corrispondente in materia.
  4. Finalità di tutela della specifica attività svolta dai professionisti.
  5. Collaborazioni con il Ministero della Salute, le Aziende Sanitarie e gli altri organismi e istituzioni pubbliche e private.
  6. Assetti organizzativi e strutture adeguate al raggiungimento delle finalitàdell'Associazione.
  7. Assenza di finalità di lucro.
  8. Indicazione del procedimento per la elezione democratica degli organi, con votazione a scrutinio segreto.
  9. Adozione di un codice deontologico, che preveda sanzioni graduate alle violazioni poste in essere.
  10. Espressa esclusione di retribuzione delle cariche sociali.
  11. Obbligo di aggiornamento professionale costante per gli associati.
  12. Tenuta, aggiornamento e pubblicazione dell'elenco degli iscritti.
  13. Previsione di un'adeguata pubblicità dello statuto, delle delibere relative alle elezioni e all'individuazione dei titolari delle cariche sociali, del codice deontologico e dei bilanci (su sito web).
  14. Obbligo di versamento diretto all'Associazione delle quote associative da parte degli iscritti.
  15. La previsione che i legali rappresentanti, amministratori e promotori dell'Associazione non abbiano subito condanne in relazione all'attività dell'Associazione.
  16. Presenza delle norme relative all'estinzione dell'Associazione ed all'eventuale devoluzione del patrimoni.

 

Firenze, 3 marzo 2018

Gentili soci,

si comunica che il giorno venerdì 2 marzo 2018 alle ore 21:00 in prima convocazione ed il giorno sabato 3 marzo 2018 ore 15:00 in seconda convocazione,

sono indette

le Assemblee Ordinaria e Straordinaria dei Soci ANUPI TNPEE

presso:

 

Centro Studi Ricerca e Formazione CISL

via della Piazzuola 71, 50133 Firenze

 

 

 

L'Assemblea è convocata in via Straordinaria, alla presenza del notaio Dott. T. Maurantonio, dalle ore 15.00 alle 16.00 col seguente ordine del giorno:

  • Adeguamento dello statuto di ANUPI TNPEE ai requisiti  previsti dalla Legge 8 marzo 2017 n.24 e dal successivo decreto  del Ministero della Salute per le  associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie.

Le modifiche dello statuto che verranno presentate e messe in votazione sono scaricabili in formato PDF nell' AREA RISERVATA AI SOCI.

 

L'Assemblea è convocata in via Ordinaria dalle ore 16.00 alle 18.00 col seguente ordine del giorno:

  • Relazione della Presidenza sulle attività svolte nell'anno 2017
  • Resoconto dell’attività del Comitato Scientifico
  • Aggiornamenti sulle fasi di attuazione della Legge Lorenzin e ruolo dell’Associazione nel presente e nel futuro
  • Approvazione del bilancio consuntivo 2017
  • Dimissione delle cariche associative e nuove elezioni

Il termine dei lavori è fissato per le ore 18,00. 

Coloro che sono impossibilitati a partecipare personalmente, possono delegare un socio partecipante mediante la compilazione del modulo di "DELEGA" presente in allegato. Ogni socio partecipante può farsi carico di una delega soltanto.

 

 

Cordiali saluti

Il Presidente Andrea Bonifacio

 

Il 23 gennaio 2018 è venuta a mancare la dottoressa Adriana De Filippis, autrice del "Manuale di logopedia" e logopedista storica dei bambini sordi e docente universitaria del Corso di Laurea in Logopedia presso l’Università Statale di Milano.

I suoi allievi la ricordano per esser stata fortemente contraria a quanti volessero lasciare ai bambini, anche sordi profondi, la capacità di esprimersi soltanto coi segni. Adriana De Filippis fu infatti l'artefice di una terapia innovativa: la terapia logopedica oralista cognitiva; questa è stata estesa anche alla rieducazione di tutti i bambini con disturbi del linguaggio in produzione e/o comprensione. Il metodo si fonda sui principi della neurofunzionalità e della neuroplasticità (De Filippis et al., 2004). In merito si apprende che per acquisire una capacità funzionale, la zona preformata della corteccia cerebrale deve ricevere adeguate stimolazioni durante il periodo di normale maturazione. La privazione della stimolazione acustica, insorta in epoca preo peri-verbale, ad esempio, provoca un’atrofia dei nuclei uditivi centrali con conseguente involuzione morfologica delle aree uditive (Rubel et al., 1984; Clopton, 1986). Ciò ha difatti un ascendente sull’organizzazione del sistema nervoso centrale, per cui compromette lo sviluppo delle abilità linguistico-comunicative.

ANUPI TNPEE si stringe al dolore della famiglia e di quanti abbiano avuto il privilegio di conoscerla.

 

 

 

Lo studio su “Intervento multimodale precoce per bambini con Disturbo dello spettro autistico” è promosso da un gruppo di ricerca che coinvolge quattro università (Università di Trento, Università di Napoli Federico II, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Università Milano-Bicocca) e tre centri di riabilitazione e formazione campani (Fondazione Istituto Antoniano, Centro medico riabilitativo Pompei, La casa dei Giochi onlus). Sviluppato sulla base delle principali raccomandazioni internazionali, prevede l’impiego di interventi standardizzati sul bambino, il coinvolgimento attivo dei genitori attraverso un parent-coaching ispirato al modello PACT (Pre-school Autism Communication Therapy) e, per i bambini scolarizzati, il supporto educativo al personale scolastico.

Principale obiettivo dello studio è verificare l’efficacia di un modello terapeutico capace di integrare tra loro interventi evidence-based per i Disturbo dello spettro autistico e declinarli nei diversi contesti di vita ponendo attenzione non solo al profilo funzionale del bambino e alle competenze essenziali per lo sviluppo neuropsichico ma anche alle risorse contestuali ed alle esigenze di sostenibilità. Tutte le fasi dello studio saranno monitorate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Leggi tutto ...

Il 10 gennaio è venuta a mancare la professoressa Mara Marcheschi, neuropsichiatra infantile dell’Università di Pisa nonché coordinatrice della linea di ricerca in Psicopatologia dello sviluppo della Stella Maris. Il suo decesso è avvenuto quasi due anni dopo a quello del marito, il professore Pietro Pfanner, riconosciuto insieme a lei tra i 'padri fondatori' di quello che negli anni ’50 era un istituto clinico extrauniversitario per disabili neuropsichici, nucleo di quello che diverrà l’attuale IRCCS Fondazione Stella Maris. La professoressa Marcheschi visse insieme al marito l'iter che condusse l’Istituto a diventare già negli anni ’70 la più grande struttura assistenziale italiana per la neuropsichiatria dell'età evolutiva, grazie allo sviluppo dell’attività di assistenza, ricerca e didattica di carattere nazionale e successivamente il riconoscimento a istituto a carattere scientifico. Insieme a lui realizzò studi e firmò testi fondamentali in tema di sviluppo neuropsichico del bambino e dell’adolescente e delle sue problematiche, nonché sull’importanza della riabilitazione.
Densissimo fu il percorso professionale della professoressa Mara Marcheschi: dopo la laurea in medicina e chirurgia la specializzazione in malattie nervose e mentali, quella in neuropsichiatria infantile e l’idoneità a primario ospedaliero. Nel 1980 divenne professore associato in Neuropsichiatria Infantile all’'università di Pisa e presso l’Istituto Scientifico Stella Maris. Mara Marcheschi fu direttore della Scuola a fini speciali per Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva dell'Università di Pisa dal 1989 al 1996 e presidente del corso di diploma universitario per terapisti della Neuro e Psicomotricità.
Alla Stella Maris la professoressa Marcheschi fu coordinatrice prima della linea di ricerca "Fisiopatologia delle funzioni cognitive e dell’apprendimento” e poi della Linea di ricerca psicopatologia dello sviluppo. Nella sua carriera la professoressa aderì a numerose missioni scientifiche presso istituti e laboratori di ricerca in Italia e all’estero e produsse 400 lavori pubblicate sulle più autorevoli riviste del settore italiane e straniere oltre a contribuire a numerosi capitoli di libri.
Dal suo prezioso contributo scientifico nacque una metodologia che cambierà la neuropsichiatria infantile, migliorando soprattutto le prospettive terapeutiche e riabilitative dei pazienti ovvero considerando il Medico (neuropsichiatra e/o pediatra) ed il Terapista come gli autori di interventi specifici su ogni bambino, ma ordinati da un progetto unitario in cui vengano stabiliti gli obiettivi e i tempi attuativi.

 

Per l’assessore Luca Barberini l’obiettivo è “migliorare e abbattere il più possibile le distanze tra la risposta e la domanda di servizi sanitari” mettendo “in campo nuove sfide” e “partendo dal presupposto che la partecipazione vera sia fondamentale”. I tavoli tematici saranno coordinati da un referente dell’Assessorato “per evitare frammentazioni”.


Sono stati 40 i contributi portati dai partecipanti all’incontro.  “Vogliamo realizzare un piano sanitario – ha proseguito Barberini - che garantisca servizi di qualità e omogenei su tutto il territorio regionale, senza distinzioni. A tal fine, è importante la collaborazione fra presidi ospedalieri e fra ospedali e territorio. Il modello ‘ospedalocentrico’ è superato – ha affermato -  e va integrato con i servizi territoriali”. Per dare gambe ai propositi e agli input dell’incontro, nei prossimi giorni partiranno i 15 tavoli tematici che, ha spiegato Barberini, “per evitare frammentazioni, saranno coordinati da un referente dell’Assessorato alla Salute”.

ANUPI TNPEE era presente all’ avvio dei lavori per il nuovo piano sanitario della Regione Umbria, ed ha lanciato una sfida all’ assessore Barberini: quello di includere la nostra figura professionale nel nuovo piano sanitario e di invitarci a partecipare ai tavoli di lavoro nell’ ambito dell’età evolutiva: dalla prevenzione alla valutazione al trattamento.

Nella sessione “Modelli di Intervento sulla relazione e la corporeità” Andrea Bonifacio e Fiorenza Broggi  presentano il lavoro realizzato insieme ai colleghi Giovanna Gison e Giulio Santiani su “L’intervento a mediazione corporea nei disturbi del neurosviluppo” illustrando l’intervento multimodale precoce nei disturbi  dello spettro autistico e la validazione di una scala per la supervisione della terapia neuropsicomotoria.  Il lavoro è stato svolto con la collaborazione delle due Università di Milano Bicocca e Napoli Vanvitelli.

Numerosa la presenza dei Tnpee al convegno e i contributi portati attraverso poster.

 

 

 

 

 

Assemblea Ordinaria dei Soci ANUPI TNPEE - 30 settembre 2017 - Firenze

 

Gentili soci, si comunica che il giorno

sabato 30 settembre 2017

alle ore 9.00 in prima convocazione e

alle ore 17.00

in seconda convocazione, è indetta

L' Assemblea Ordinaria dei Soci ANUPI TNPEE

presso

CENTRO STUDI CISL - Via della Piazzuola, 71 - FIRENZE

L’ordine del giorno è il seguente:

  • Relazione della presidenza sulle attività svolte nell’anno 2016/17
  • Aggiornamento sulla situazione politica inerente le professioni sanitarie
  • Accordi con AITNE rispetto ad azioni sinergiche per affrontare le problematiche inerenti la tutela della professione (azioni legali a protezione della figura professionale del TNPEE), la formazione e azioni comuni da un punto di vista politico
  • Aggiornamenti sul futuro della Rivista PSICOMOTRICITA'
  • I Coordinamenti Regionali: modalità di lavoro condivise e peculiarità dei territori
  • Proposte attività associative per il 2017
  • Aggiornamento rispetto alla nostra partecipazione alla Consensus Conference sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento e sui Disturbi del Linguaggio
  • Approvazione del bilancio consuntivo 2016 e resoconto al terzo trimestre 2017
  • Proposta FAD gratuita per i soci

Il termine dei lavori è fissato per le ore 18.30

 

Per l’importanza dei temi trattati inerenti la nostra professione si caldeggia una numerosa partecipazione.

Coloro che non potessero partecipare personalmente possono delegare un socio in regola con l’iscrizione 2017, ogni socio può avere una sola delega.

In allegato il modulo delega.

 

Il Presidente ANUPI TNPEE

dott. Andrea Bonifacio

19/10/2017

Comunicato congiunto ANUPI TNPEE- AITNE in materia di Procedure per l’Instaurazione della Dirigenza delle Professioni Sanitarie all’interno delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario della Regione Lazio

Si comunica ai soci  di ANUPI TNPEE ed AITNE  che il Coreaps Lazio  ha sollecitato, tramite i legali, le Aziende e gli Enti  del Servizio Sanitario  regionale affinchè effettuino e perfezionino le procedure inerenti  l’instaurazione della Dirigenza delle Professioni    Sanitarie  in ciascuna di dette Amministrazioni ,secondo quanto stabilito dall’Emanazione del Decreto del Commissario ad Acta 10/03/2017 n. U00085, con il quale la Regione Lazio   ha disposto di recepire la pronuncia del Presidente della Repubblica e Capo dello Stato del 4/11/2016.

Il passo successivo sarà relativo   anche alle singole Associazioni di categoria che si muoveranno per sollecitare nello specifico le aziende al cui interno esistano situazioni di interesse per le relative figure professionali. 

12/10/2017

Comunicato congiunto ANUPI TNPEE AITNE in materia di regolarizzazione delle posizioni precarie all’interno delle strutture private e/o convenzionate della Regione Lazio

Le Associazioni ANUPI TNPEE e AITNE essendo venute a conoscenza del D.R. del Commissario ad acta n 17279 del 03/10/2017 “ Accreditamento delle strutture sanitarie” (in allegato alla presente documentazione) a modifica ed integrazione del DC. ad Acta n 00090/2010 e del D.C. ad Acta n 376/2016 e relativo alla contrattualizzazione del personale dedicato ai servizi alla persona operante nella regione Lazio , tra cui risulta la figura del TNPEE

auspicano

he la regolarizzazione delle posizioni precarie all’interno delle strutture private e/o convenzionate della Regione Lazio avvenga con le modalità espresse nel decreto e nelle forme di maggiore correttezza e valorizzazione delle risorse professionali dei colleghi TNPEE interessati.

Si è svolta a Firenze nelle giornate del 30 Settembre e 1 Ottobre 2017 la III edizione della "Formazione per Quadri Associativi" organizzata e tenuta dai membri del Direttivo Nazionale ANUPI TNPEE. Gli argomenti trattati hanno mirato ad ampliare le conoscenze dei soci, attivi nei Coordinamenti Regionali, rispetto a: regole, strumenti e modalità con cui predisporre le comunicazioni via web, ruolo e competenze dei commissari di laurea, soprattutto in caso di irregolarità,  azioni da intraprendere sul territorio  per censire la presenza dei TNPEE, materiali utili a diffonderne la conoscenza. A tal proposito è stata presentata la brochure informativa, realizzata dall’Associazione, dedicata ai pediatri e ai genitori, che sarà presto scaricabile dal sito collegandosi all'area riservata soci. I Coordinamenti Regionali e i soci che ne fanno parte rappresentano la presenza attiva dell'Associazione in tutto il territorio nazionale:  raccolgono le istanze specifiche dei soci e le esigenze delle realtà territoriali, si interfacciano con gli organi nazionali dell’Associazione,  mantengono il contatto con le Istituzioni locali per la promuovere la figura professionale del TNPEE.

 

       

In seno a queste giornate, il pomeriggio di sabato giorno 30 settembre 2017, si è svolta l'Assemblea Ordinaria dei soci ANUPI TNPEE. Durante l'assemblea sono stati argomentati i seguenti punti:

-azioni intraprese a tutela della professione

-nuova proposta di corso di laurea a ciclo unico

-Decreto Lorenzin ed ultimi sviluppi

- presentazione della nuova brochure di ANUPI TNPEE rivolta a peditari e genitori

-FAD sulle origini e sull’evoluzione del TNPEE

-futuro della rivista “Psicomotricità”

- presenza di ANUPI TNPEE alle Consensus Conference sui DSA e sui Disturbi del Linguaggio

- approvazione bilancio consuntivo 2016.

Nel ringraziare tutti i soci per la partecipazione e per i contributi portati, il Direttivo Nazionale esprime massima soddisfazione  per tutto il lavoro svolto.

 

ANUPI TNPEE - AITNE

COMUNICATO CONGIUNTO ANUPI TNPEE / AITNE

In data 8 luglio 2017 si sono incontrati a Roma i Direttivi Nazionali di ANUPI TNPEE e AITNE

per consolidare ed ampliare la cooperazione già proficuamente avviata. Tale cooperazione, nel rispetto della storia di ciascuna Associazione, è fondata sulla consapevolezza della unicità ed originalità del TNPEE, è volta ad affrontare in modo sempre più efficace e sistematico le problematiche inerenti la figura professionale, facendo fronte comune particolarmente riguardo a:

  • Tutela della professione
  • Revisione ed estensione della formazione (laurea a ciclo unico)
  • Accordi preventivi in ambito istituzionale in tutte le occasioni e le sedi in cui la figura del TNPEE deve essere sostenuta

 IL “MODELLO ITALIANO”

Mercoledì, 14 Dicembre 2016 - NAPOLI

 

 

La necessità di delineare e definire un modello terapeutico-assistenziale in grado di armonizzare gli interventi evidence-based con la realtà culturale del nostro Paese, le caratteristiche del sistema sanitario, sociale, ed educativo e le esigenze di sostenibilità, è ormai divenuta una priorità improrogabile.

L’intento è quello di superare l’approccio basato sull’applicazione del “metodo” o “tecnica” valorizzando piuttosto un dispositivo di cura in grado di integrare gli interventi e modularli in rapporto alle caratteristiche della persona, ai fattori contestuali, agli outcome desiderati.

Negli ultimi tempi assume una sua specifica caratterizzazione il “modello italiano” di presa in carico e cura ri-abilitativa, nato dall’esigenza di reinterpretare nella nostra realtà prassi messe a punto e validate in altri contesti culturali. In questa prospettiva assumono particolare importanza la precisa definizione del setting – sanitario, educativo e sociale – e la diversa pregnanza che rivestono lungo l’arco della vita della persona con ASD.

Il convegno, promosso dalla SINPIA sez. Campano-Molisana e dall’ANUPI TNPEE, ha inteso approfondire questi temi al fine di definire la cornice di un modello operativo “cucito” intorno alle specificità ed alle interconnessioni dinamiche che si possono realizzare tra sistema sociale, sistema socio-sanitario e sistema educativo.

Il convegno, introdotto da Andrea Bonifacio (Presidente dell’ANUPI TNPEE) e moderato da Goffredo Scuccimarra (Segretario SINPIA della Sezione Campano - Molisana) e da Marco Carotenuto (Servizio Neuropsichiatria Infantile Policlinico Napoli) vanta la partecipazione di 250 persone tra Medici, Riabilitatoti, insegnanti e genitori ed ha visto la discussione di argomenti presentati da esperti di livello nazionale ed internazionale:

  • Epidemiologia e Ricerca di Maria Luisa Scattoni (Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell’ISS)
  • Ri-Abilitazione ed educazione. Differenze epistemologiche e operative di Roberto Militerni (Seconda Università di Napoli)                  
  • Interventi per i DSA. Efficacia, sostenibilità, indicatori di esito di Giovanni Valeri (Neuropsichiatra infantile Ospedale Bambin Gesù)
  • Intervento intensivo e precoce. L’importanza del lavoro in rete di Paola Venuti (Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive- Università di Trento)
  • Attuali paradigmi teorici e implicazioni nella formazione del Tnpee di Giovanna Gison (Comitato Scientifico ANUPI TNPEE)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La SINPIA denuncia lo stato di sempre maggiore criticità delle risposte per gli utenti con disturbi neuropsichici dell’infanzia e dell’adolescenza e per le loro famiglie.

Infanzia e adolescenza sono momenti cruciali per la costruzione di una buona salute del corpo e della mente, che caratterizzerà poi tutta la vita dell’individuo, oggi sempre più lunga. Molte sono le patologie neuropsichiche che, in 1 bambino/ragazzo su 5, possono compromettere questo processo: disabilità intellettive, paralisi cerebrali, disturbi della coordinazione motoria, disturbi specifici del linguaggio e dell’apprendimento, disturbi dello spettro autistico, epilessia, sindromi genetiche rare, malattie neuromuscolari e neurodegenerative, encefalopatie acquisite, tumori cerebrali, disabilità complesse, disturbo da deficit di attenzione con iperattività, disturbi della condotta, psicosi, disturbi bipolari, depressione e molti altri.

Le patologie psichiatriche, neurologiche e l’abuso di sostanze rappresentano infatti il 13% del global burden of disease dell’intera popolazione, una percentuale maggiore persino rispetto alle malattie cardiovascolari, e più del 50% dei disturbi neuropsichici dell’adulto ha un esordio in età evolutiva o è comunque dovuto a eventi morbosi insorti anche molti anni prima della manifestazione del disturbo conclamato.

Interventi tempestivi e appropriati possono cambiare la storia naturale della malattia, prevenire le sequele, evitare la cronicizzazione e diminuire in modo rilevante i costi emotivi, sociali ed economici.

Oggi invece:

  • solo 1 utente su 2 riesce ad accedere ai servizi territoriali di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza (NPIA) per il percorso diagnostico
  • solo 1 utente su 3 riesce a ricevere un intervento terapeutico-riabilitativo
  • solo 1 utente su 3 che ha necessità di ricovero ordinario riesce ad accedere ad un reparto di NPIA
  • solo 1 utente su 10 riesce ad effettuare il passaggio ad un servizio per l’età adulta
  • solo una parte degli interventi erogati riescono ad essere in linea con le evidenze scientifiche


a fronte di:

  • un aumento medio degli utenti seguiti dai servizi di NPIA del 7% l’anno
  • un aumento complessivo degli utenti seguiti negli ultimi 5 anni del 45%
  • un aumento degli accessi di adolescenti con acuzie psichiatrica in Pronto Soccorso del 21% nell’ultimo anno
  • un aumento dei ricoveri di adolescenti con diagnosi psichiatrica del 28% nell’ultimo anno
  • un’elevata disomogeneità nell’organizzazione dei servizi di NPIA nelle diverse regioni italiane
  • l’assenza di un sistema informativo e di monitoraggio
  • un costante calo del personale



Per questo

CHIEDIAMO
  1. Al Ministero della Salute e alle Regioni, di garantire, attraverso adeguati investimenti di risorse e la condivisione di modelli organizzativi, la presenza omogenea in tutto il territorio nazionale di un sistema integrato di servizi di Neuropsichiatria Infantile, sia in termini di professionalità che di strutture, territoriali ed ospedaliere, in grado di operare in coerente sinergia con pediatri, pedagogisti clinici, psicologi consultoriali e altre figure professionali riconosciute, così da garantire i necessari interventi non farmacologici e/o farmacologici ed un approccio il più possibile multidisciplinare ai disturbi neuropsichici dell’infanzia e dell’adolescenza, riferendo annualmente l’esito dell’azione alla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, alla Commissione Igiene e Sanità del Senato e alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni;
  2. Al Ministero della Salute, alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, all’Istituto Superiore di Sanità, ai Servizi di Neuropsichiatria di strutturare un adeguato sistema di monitoraggio della salute neuropsichica dei bambini e degli adolescenti, dello stato dei servizi ad essa dedicati e dei percorsi diagnostici e assistenziali dei disturbi neuropsichici nell’età evolutiva, riferendo annualmente l’esito dell’azione alla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, alla Commissione Igiene e Sanità del Senato e alla Commissione Salute della Conferenza della Regioni.
 

>> ADERISCI ALL'APPELLO <<

 

 

PRIMO SEMINARIO DI FORMAZIONE PER QUADRI ASSOCIATIVI

Bologna 1 e 2 ottobre 2016

 

Aspetti legali, associativi, deontologici e Core Competence del TNPEE

Formazione ECM per Quadri Associativi

 

 

 

 

 

Si è concluso con successo e l’entusiasmo tangibile dei partecipanti il Seminario sulla “Formazione Quadri Associativi” organizzato e tenuto dai membri del Direttivo Nazionale e del Comitato Scientifico ANUPI TNPEE.

Il corso di formazione si è svolto a Bologna l’1 e 2 Ottobre in due giornate intensive di lavori che hanno coinvolto direttamente oltre 30 soci attraverso workshop ed una full immersion dove non sono mancati  momenti conviviali in cui sviluppare relazioni e condividere esperienze. La finalità principale dell’evento è stata quella di fornire conoscenze e strumenti operativi  necessari per potere rappresentare l’Associazione ANUPI TNPEE nei diversi contesti istituzionali, assumere un ruolo sempre più attivo nel proprio territorio  e divenire punto di riferimento per i soci della regione. Le principali tematiche affrontate in questa prima iniziativa pilota sono state:

  • nascita dell’Associazione ed eventi politici inerenti la professione che hanno determinato cambiamenti e trasformazioni nel corso del tempo;
  • i documenti associativi e le leggi che regolano la nostra professione;
  • gli aspetti legali e deontologici per la tutela del professionista e del paziente;
  • le competenze core del Tnpee
  • la comunicazione efficace nella gestione dei rapporti con le Istituzioni e con i colleghi;
  • la comunicazione digitale attraverso sito e face book;
  • linee guida e regole basi della ricerca

 

Data ultimo aggiornamento pagina: 08/09/2016 ore 12:10

Gentili colleghe/i,

come già annunciato sui nostri canali multimediali, ANUPI TNPEE si è impegnata a raccogliere la solidarietà di quanti di Voi fossero stati disposti a mettere in campo la propria professionalità al servizio dei bambini residenti nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto lo scorso 24 agosto 2016.

In seguito alla stesura della lista delle persone disponibili, abbiamo contattato la Protezione Civile Nazionale per presentare il nostro “Progetto di solidarietà”. Per motivi burocratici ed organizzativi la P.C.N. ha avuto difficoltà a coordinarsi con noi su questa tipologia di aiuto, mentre abbiamo ricevuto riscontro immediato dal Servizio dell’ U.O.C. Sviluppo Strategico e Organizzativo che fa capo all’ ASL di Rieti. La responsabile con la quale siamo in contatto ci ha ringraziati, ha accolto la nostra disponibilità e ci ha riferito che la loro Azienda, in collaborazione con le diverse istituzioni competenti, sta predisponendo i diversi piani d'azione con il relativo fabbisogno. Sarà loro e quindi nostra cura contattarVi appena possibile in relazione ai fabbisogni che emergeranno.

Ringraziamo ancora tutti coloro che contribuiranno alla realizzazione di questo progetto.

 

 


 

 

Data ultimo aggiornamento pagina 2016-08-30 10:50

Gentili colleghe/i,

ringraziamo tutti coloro che stanno mettendo a disposizione la loro professionalità e solidarietà. Le richieste di adesione al Progetto di Solidarietà lanciato da ANUPI TNPEE a favore dei bambini sono state tante.

Vi aggiorneremo periodicamente attraverso la seguente pagina.

Stiamo raccogliendo i nominativi all’interno di una lista ed attendiamo attualmente ulteriori disposizioni dalla Protezione Civile Nazionale, non sappiamo infatti ancora se accetteranno la nostra proposta. In caso affermativo chiameremo quanti di voi hanno dato la propria disponibilità, fornendo loro ulteriori dettagli.

Ringraziamo gli studenti ed i laureandi per la loro preziosa disponibilità; tuttavia è necessario essere già in possesso della laurea, terremo comunque di riserva le domande dei laureandi, se occorrerà ancora il nostro intervento, dopo la loro laurea.

 


 

 


 

 

Gentile collega,

in seguito alla tragedia che ha colpito le città del Centro Italia in questi giorni,

 

il Direttivo Nazionale di ANUPI TNPEE

ha ritenuto opportuno avviare i contatti con la Protezione Civile Nazionale offrendo la propria disponibilità con un

Progetto di Solidarietà a favore dei bambini.

 

 

Il progetto consiste nella segnalazione di personale volontario e specializzato (TNPEE) che voglia recarsi presso le zone colpite dal terremoto allo scopo di sostenere i bambini che hanno subito il trauma del sisma ed aiutarli nell’elaborazione di questo drammatico vissuto attraverso i mezzi appartenenti alla nostra professione quali il gioco, il disegno, la narrazione.

 

Finalità:

  • Ascolto e accompagnamento
  • Rilevazione precoce di bisogni
  • Prosecuzione di riabilitazione interrotte per gli eventi sismici

 

La Protezione Civile Nazionale ci ha riferito che la durata della permanenza in loco potrà variare da una settimana fino ad un massimo di due settimane, onde evitare implicazioni psicologiche a carico del personale volontario.

Saremo in grado di fornirti ulteriori, dettagli sulle date di partenza, luogo di intervento ecc., non appena la Protezione Civile ci confermerà l’accoglimento del progetto, per il quale tuttavia è urgente conoscere il numero di soci interessati.

 


 

Ti chiediamo pertanto di segnalare rapidamente la tua adesione qualora tu desideri ed abbia la possibilità di partire.

L’indirizzo a cui rivolgerti è:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

 

 

 

Nel ringraziarti per l’attenzione e la collaborazione che riuscirai ad offrire,

porgiamo cordiali saluti.

 

Il Direttivo Nazionale ANUPI TNPEE

 

Gentili colleghi,

poniamo alla vostra attenzione due questionari:

  • La Responsabilità delle Professioni Sanitarie Riabilitative
  • Disturbi Comportamentali ed Emozionali

Gli esiti saranno utili per l’elaborazione di due tesi che tratteranno i relativi argomenti. Riteniamo che i lavori analizzeranno tematiche di interesse comune a tutti noi, pertanto abbiamo chiesto agli autori delle tesi una copia dell’elaborato e le analisi dei risultati da condividere con i soci dell’ANUPI TNPEE.

Il vostro contributo sarà fondamentale per entrambi i progetti. Quello che vi chiediamo è di collegarvi ai link sottostanti e compilare i relativi questionari.

Grazie per la collaborazione!

 

La Responsabilità delle Professioni Sanitarie Riabilitative

Gentile Collega, sono Franca Di Paolo, una Fisioterapista e studentessa del CLM in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie presso l'Università degli Studi di L'Aquila. Il mio progetto di Tesi riguarda la Responsabilità dei Professionisti sanitari della Riabilitazione ed in questo ambito ho elaborato un breve questionario di indagine conoscitiva. Le chiedo cortesemente pochi minuti del suo tempo per rispondere alle seguenti domande, scegliendo una sola risposta per ogni domanda. La informo che il questionario è anonimo ed i dati raccolti verranno trattati in maniera aggregata. Le risposte resteranno anonime e verranno elaborate solo ai fini della Tesi, ai sensi e per gli effetti di cui all'art.13 D.Lgs.n.196/2003. La ringrazio per la preziosa collaborazione

Compila il questionario >>

 

Intervento neuropsicomotorio per bambini aventi diagnosi di disturbo comportamentale ed emozionale - intervista al terapista

Tesi di laurea di Cristina Bizzoca 

Gentile TNPEE, per compilare questa intervista, le chiedo cortesemente di prendere in considerazione i bambini aventi come diagnosi primaria un disturbo comportamentale ed emozionale (F90-F98).

Se sono presenti più bambini aventi la stessa diagnosi:

  • Compilare una scheda per i bambini facenti parte dell’età prescolare e uno per coloro dell’età scolare;
  • Dare le risposte tenendo presenti le caratteristiche comuni dei bambini.

Vi saranno domande a risposta chiusa per cui bisogna barrare una o più la caselle, altre in cui si chiede di rispondere per esteso.

Compila il questionario >>

 

Petizione pubblica

(in merito agli articoli inerenti "nuove professioni sanitarie" presenti nel DdL 1324)

 

Gentile Collega,

ancora una volta la politica cerca il consenso elettorale sulla nostra pelle.

Oggi si cerca di individuare l'osteopata ed il chiropratico come professioni sanitarie al pari del fisioterapista, dell'infermiere, del medico e di operare una sanatoria a vantaggio di persone che ad oggi praticano attività sanitaria prive di alcuna abilitazione a farlo, commettendo quindi un reato penale.

Firma per evitare che i professionisti della Tua salute siano inventati con un semplice emendamento all'interno di una proposta di legge invece che seguire il percorso di validazione scientifica già previsto dalla Legge 43 del 2006, emanata 10 anni fa proprio a tutela dei Cittadini.

Firma perché non si deroghi alle regole che il sistema si è dato per proteggere la Tua salute: lo Stato deve tutelare la nostra salute riconoscendo come professionisti sanitari solo quelli che rispettano requisiti irrinunciabili, prima di tutto il possesso di solide basi scientifiche.

Se verranno approvati gli articoli in discussione al Senato senza queste rassicurazioni ci ritroveremo ancora una volta ad aver legalizzato un reato.

Firma perché, nel rispetto della Legge vigente, non possano essere istituite nuove professioni sanitarie le cui competenze si sovrappongono a quelle delle professioni già esistenti, generando confusione nei cittadini.

Firmando questa petizione, chiedo ai Senatori di bocciare gli articoli 4 e 12 del DdL "Lorenzin" AS 1324, calendarizzato per la discussione in Aula dal 17 maggio, che mirano ad istituire nuove professioni sanitarie derogando al parere tecnico-scientifico previsto dalla Legge.

 

 

 

 

 

Testo dell’art. 5 Legge n. 43 del 2006

Legge 1 febbraio 2006, n. 43

"Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17 febbraio 2006

ART. 5.

(Individuazione di nuove professioni in ambito sanitario).

  1. L'individuazione di nuove professioni sanitarie da ricomprendere in una delle aree di cui agli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 10 agosto 2000, n. 251, il cui esercizio deve essere riconosciuto su tutto il territorio nazionale, avviene in sede di recepimento di direttive comunitarie ovvero per iniziativa dello Stato o delle regioni, in considerazione dei fabbisogni connessi agli obiettivi di salute previsti nel Piano sanitario nazionale o nei Piani sanitari regionali, che non trovano rispondenza in professioni già riconosciute.
  2. L'individuazione è effettuata, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla presente legge, mediante uno o più accordi, sanciti in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e recepiti con decreti del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri.
  3. L'individuazione è subordinata ad un parere tecnico-scientifico, espresso da apposite commissioni, operanti nell'ambito del Consiglio superiore di sanità, di volta in volta nominate dal Ministero della salute, alle quali partecipano esperti designati dal Ministero della salute e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e i rappresentanti degli ordini delle professioni di cui all'articolo 1, comma 1, senza oneri a carico della finanza pubblica. A tal fine, la partecipazione alle suddette commissioni non comporta la corresponsione di alcuna indennità o compenso né rimborso spese.
  4. Gli accordi di cui al comma 2 individuano il titolo professionale e l'ambito di attività di ciascuna professione.
  5. La definizione delle funzioni caratterizzanti le nuove professioni avviene evitando parcellizzazioni e sovrapposizioni con le professioni già riconosciute o con le specializzazioni delle stesse. 

 

Testo artt. 4 e 12 DdL 1324

Art. 4.

(Istituzione e definizione della professione dell’osteopata)

 

  1. Nell’ambito delle professioni sanitarie è istituita la professione dell’osteopata. Per l’esercizio della professione sanitaria dell'osteopata è necessario il possesso della laurea abilitante o titolo equipollente. Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 5, commi 1, 2, 4 e 5, della legge 1° febbraio 2006, n. 43, ai fini dell’individuazione delle competenze riconducibili alla professione dell’osteopata.
  2. Con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell’esercizio della professione sanitaria di cui al comma 1. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, sentite le competenti Commissioni parlamentari e acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale e del Consiglio superiore di sanità, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è definito l'ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia.
  3. È istituito senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso l'Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, l’albo per la professione sanitaria di osteopata. Possono iscriversi all'albo i soggetti che hanno conseguito la formazione universitaria in osteopatia, ai sensi del decreto di cui al comma 2, e i soggetti in possesso dei titoli di cui al medesimo comma 2. 

 

Art. 12.

(Istituzione e profilo della professione sanitaria del chiropratico)

  1. Nell’ambito delle professioni sanitarie è istituita la professione del chiropratico. Per l’esercizio della professione sanitaria del chiropratico sono necessari il possesso della laurea abilitante o titolo equipollente e l’iscrizione al registro istituito presso il Ministero della salute. Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 5, commi 1, 2, 4 e 5, della legge 1° febbraio 2006, n. 43, ai fini dell’individuazione delle competenze riconducibili alla professione del chiropratico.
  2. Con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell’esercizio della professione sanitaria di cui al comma 1. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, sentite le competenti Commissioni parlamentari e acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale e del Consiglio superiore di sanità, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è definito l'ordinamento didattico della formazione universitaria in chiropratica.
  3. All’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, il comma 355 è abrogato.

 

Gentile Collega,

la richiesta avanzata il 18/04/2016 dalle ha avuto seguito:

 

Dopo tre anni il primo ok dal Parlamento al DDL Lorenzin

 


 

Dopo due anni di discussione in Commissione Igiene e Sanità del Senato, il 26 aprile 2016, è stato licenziato il Disegno di legge 1324 presentato dal ministro Lorenzin: “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, nonché disposizioni per l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”. L’ iter legislativo prevede ulteriori passaggi parlamentari di cui valuteremo gli sviluppi.

Il testo varato dalla commissione contiene gli indirizzi per una rivisitazione della disciplina ordinistica delle professioni sanitarie, che riguarda anche le professioni della riabilitazione nelle quali è inserito il Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.

Il riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie è definito nell’articolo 3, dove si prevede l'istituzione dei seguenti ordini professionali (comma 9):

  • delle professioni infermieristiche;
  • delle ostetriche e degli ostetrici;
  • delle professioni sanitarie della riabilitazione;
  • dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Inoltre il comma 13 dell’articolo 3 prevede che il Ministro della salute istituisca con decreto “gli albi per le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, ai quali possono iscriversi i laureati abilitati all'esercizio di tali professioni, nonché i possessori di titoli equipollenti o equivalenti alla laurea abilitante, ai sensi dell'articolo 4 della legge 26 febbraio 1999, n. 42.

Si prende altresì atto che permangono nel decreto, articoli miranti alla costituzione di nuove professioni sanitarie, in palese inosservanza alle disposizioni previste dalla L. 43/2006. Tale atto crea, a nostro parere, un clima di forte incertezza e inaffidabilità in merito alle regole che il legislatore aveva posto a garanzia di chi opera in ambito sanitario.


  

Maggiori informazioni

sull’iter parlamentare del Disegno di Legge Lorenzin si trovano sul sito del Senato al link

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/43994.htm

Gentili Colleghi,

mettiamo a Vostra conoscenza tale iniziativa, poiché riteniamo possa essere una opportunità per chi vuole offrire un utile contributo alla ricerca scientifica sulla Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva.

Sezione Età Evolutiva

 

La Società Italiana di Riabilitazione (S.I.Ria.) prevede tra i suoi compiti istituzionali la promozione della ricerca in Riabilitazione e la valorizzazione dei “giovani” Terapisti, fornendo loro l’opportunità di confrontarsi con il rigore metodologico della ricerca scientifica.

Al fine di perseguire tali obiettivi, S.I.Ria. vuole invitare i neo-laureati nella Classe di Laurea delle professioni sanitarie della riabilitazione (Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva) a sottoporre gli elaborati prodotti per il conseguimento della Laurea ad una Commissione della Società, la quale provvederà a valutarne l’originalità dei contenuti e l’appropriatezza delle metodologie.

L’invito è rivolto ai laureati in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva che hanno conseguito il titolo negli ultimi tre anni accademici. Gli elaborati dovranno essere inviati adattandoli ad uno specifico “format” liberamente scaricabile dal sito di S.I.Ria. (www.siriaonline.it).

Gli elaborati saranno valutati da una Commissione interna a S.I.Ria..

Gli elaborati selezionati saranno pubblicati on line in una specifica sezione del sito di S.I.Ria. (www.siriaonline.it). Questo darà l’opportunità a quanti hanno accesso al sito di poter visionare gli elaborati e di esprimere, volendo, un giudizio positivo che, registrato, incrementa di un punto il valore dell’elaborato.

In occasione del Congresso Nazionale di S.I.Ria. (Dicembre 2016) i tre elaborati che avranno accumulato il maggior numero di consensi, saranno presentati in una sessione dedicata nell’ambito del Congresso.

 

Per ulteriori informazioni

Tel. 081 5091272

Fax 081 19722112

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.siriaonline.it

 

 

Gentile Collega,

Ti segnaliamo un importante articolo pubblicato il 18 Aprile 2016 su IL SOLE 24 ORE - Sanità24, in merito alla

 

Richiesta da parte delle 22 professioni sanitarie  dell’istituzione degli Ordini e dello sblocco dei tavoli sulle competenze

 

Fanno fronte comune le Federazioni degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici di radiologia e il Conaps, il coordinamento nazionale di tutte le professioni regolamentate ma ancora non ordinate in Ordini e Collegi.

L'articolo sottoscritto da Antonio Bortone (CoNaPS), Alessandro Beux (FNC TSRM), Maria Vicario (Fnco) e Barbara Mangiacavalli (Fnc Ipasvi) dichiara l’obiettivo condiviso da raggiungere dei circa 650mila professionisti della salute rappresentati,

cioè l’attivazione degli Ordini attraverso la trasformazione dei Collegi,

con Albi specifici per ciascuna professione sanitaria evitando qualsiasi forma di strumentalizzazione.

Per sostenere le loro professioni, nella sanità di oggi e del futuro, anche prossimo, i rappresentanti delle 22 professioni sanitarie (fra cui ANUPI TNPEE) hanno convenuto sul fatto che serve anche un’operazione culturale. Con l’istituzione degli Stati generali delle professioni sanitarie si attiveranno gruppi di lavoro e di studio condivisi e si creerà un centro studi, per dare voce alle competenze delle professioni sanitarie, attraverso documenti di posizionamento a carattere scientifico, secondo la metodologia internazionalmente validata alla quale si devono attenere tutte le professioni che operano in ambito socio-sanitario.

Su questi argomenti e sulla realizzazione dell’articolo 22 del Patto per la salute, su cui per ora sono state ascoltate solo le rappresentanze mediche, le professioni sanitarie chiederanno un incontro immediato e unitario al Ministro, On. Beatrice Lorenzin, perché si interrompa la lunga attesa nell’applicazione di leggi e accordi – dal comma 566 al Patto per la salute, appunto – e, finalmente, si riconosca alle professioni sanitarie la loro legittimità a stare nell’organizzazione, nel management e nel settore clinico dell'assistenza.

Riportiamo l'articolo di cui sopra al link sottostante:

 

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/

pfannerCarissimi colleghi,

come molti di Voi avranno avuto modo di appurare,

la scorsa settimana, all’età di 87 anni, è venuto a mancare un luminare della Neuropsichiatria Infantile Italiana, il Prof. Pietro Pfanner, fondatore dell’IRCCS Stella Maris di Calambrone (PI).

Come Associazione rappresentante la professione del TNPEE, abbiamo ritenuto opportuno e doveroso ricordarlo per il fondamentale contributo che Egli ha apportato alla Neuropsichiatria Infantile e che oggi possiamo consultare attraverso le sue pubblicazioni (450 pubblicazioni scientifiche) sulla fisiopatologia della motricità, del linguaggio, delle funzioni cognitive e della psicopatologia dello sviluppo.

Pietro Pfanner nasce a Lucca, nel 1929, ha frequentato la Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma dove ha conseguito la laurea nel 1955.

Nel 1958 ha costituito l’ Istituto clinico extrauniversitario per disabili neuropsichici “Stella Maris”, nel 1984 l’Istituto Universitario di Neuropsichiatria e Psicopedagogia dell’Età Evolutiva”, del quale fu nominato Direttore. Tale Istituto confluì poi nell’attuale Dipartimento della Procreazione e dell’Età Evolutiva, all’interno del quale operano nomi illustri che fanno parte del panorama neuropsichiatrico infantile italiano e che hanno contribuito e contribuiscono alla ricerca scientifica sui disordini dell’età evolutiva. Oggi la Fondazione Stella Maris ospita gli studenti del corso di laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva dell’ateneo pisano ed i laureandi di tutte le professioni medico-sanitarie vicine alla NPI, trasferendo loro un prezioso bagaglio di esperienze e conoscenze teorico-pratiche per ogni specifico indirizzo professionalizzante.

Dal 1975 al 2002, il Professor Pfanner, ha diretto la Scuola di Specializzazione di Neuropsichiatria Infantile di Pisa, una fra le prime nel nostro Paese. E’ stato inoltre Presidente del Collegio dei Professori Ordinari Italiani di Neuropsichiatria Infantile dal 1998.

Ci sentiamo di poter affermare che ci ha lasciato una delle figure fondanti, del palcoscenico dell’età evolutiva e sentiamo di ringraziarlo con immensa sincerità per l’inestimabile eredità che ci lascia.

 


 

LASCIA UN  RICORDO DEL PROFESSOR PFANNER

Molte persone hanno chiesto di potere testimoniare il loro ricordo, il loro affetto, la loro riconoscenza per il Professor Pietro Pfanner che ci ha lasciato.

Visitando il link sotto listato potete lasciare un pensiero, qualche parola per lui sulla bacheca virtuale che è stata creata a questo scopo.

http://www.fsm.unipi.it/profPfanner

 

Gentile collega,

come ogni anno, in occasione del rinnovo associativo annuale, desideriamo inviarti gli auguri per un 2016 ricco di soddisfazioni personali e professionali ed informarti sulle iniziative avviate e su quelle previste  per tutti gli associati di ANUPI TNPEE.

L’unione fa la forza, anche nella differenza, era lo slogan con cui auguravamo a tutti un 2015 all’insegna della nuova realtà associativa ANUPI TNPEE autonoma e meglio caratterizzata rispetto ai compiti istituzionali e di rappresentanza. Con questa consapevolezza è continuato il lavoro di consolidamento della struttura organizzativa dell’Associazione.

Effettivamente molto del lavoro di questo anno si è rivolto a quei pilastri poco evidenti, ma indispensabili perché una costruzione possa reggere le sfide del tempo:

FRONT OFFICE SOCI

Dopo numerosi avvicendamenti di personale abbiamo finalmente stabilizzato il Front Office Soci con Michela Chierchia (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) che si coordina con la Segreteria Nazionale (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), guidata da Annalisa Zacchetti, nel rapporto continuativo e puntuale  con i soci. Vi invitiamo a questo proposito a visitare il nostro sito, anch’esso in fase di costante  rinnovamento, per visionare orari e le modalità di contatto.

TESORERIA

Per ottimizzare il funzionamento del Front Office e della Segreteria Nazionale,  abbiamo scorporato le attività strettamente amministrative e contabili che vengono svolte in questo momento da Maddalena Brunello che si coordina con la Tesoreria Nazionale guidata da Livia Laureti, in sinergia con commercialista e consulente del lavoro. Si è inoltre avviato un piano di ristrutturazione attraverso l’acquisto di software gestionali  che ci permetteranno di sistematizzare le procedure rendendo più rapidi ed efficienti  tutti i servizi, e consentendo di pervenire ad un bilancio associativo sempre più chiaro e trasparente e di programmare per tempo l’investimento e la distribuzione delle risorse.

ATTIVITA’ POLITICA IN ATTO

Nel corso del 2015 ANUPI, dopo aver visto confermata la Rappresentatività Nazionale per la figura professionale del TNPEE, presso il Ministero della Salute,  ha potuto consolidare il proprio ruolo d’interlocutore istituzionale anche a livello europeo.

Il 2016 sarà sicuramente un anno “caldo” proprio su quest’ultimo fronte:  la direttiva europea 55/2013 UE sulla libera circolazione dei professionisti richiede una particolare attenzione per le professioni sanitarie. ANUPI TNPEE è particolarmente impegnata ad affrontare i nodi che ancora impediscono ai nostri giovani, e non più giovani, colleghi di mettersi in gioco nelle realtà estere europee in particolare, ma non solo.

Sul fronte politico ANUPI TNPEE è costantemente in prima linea con le altre associazioni dei Professionisti Sanitari, riunite nel Co.Na.P.S., nella gestione della difficile vicenda dell’istituzione degli Ordini delle Professioni Sanitarie, che sembra essere arrivata alle battute conclusive, anche se il livello di vigilanza deve essere ancora molto elevato.

Si è finalmente conclusa l’annosa vicenda dell’equivalenza dei titoli per quei professionisti sanitari che ancora svolgono la loro attività con un titolo precedente all’ordinamento in vigore e che hanno richiesto il riconoscimento dell’equivalenza nel dicembre 2013. Il Ministero ha concluso l’esame delle richieste e l’Associazione, nel pieno rispetto della normativa, ha sostenuto la legittimità delle stesse. Coloro che risultano in possesso di titoli ammissibili all’equivalenza riceveranno, o hanno già ricevuto  i certificati di equivalenza validi per la prosecuzione dell’attività o indicanti gli eventuali percorsi compensativi.
Pertanto da ora non saranno più possibili percorsi di equivalenza o riconversione del titolo.

SERVIZI AI SOCI ANUPI TNPEE

Il 2016 si apre con una novità evidente a chiunque vada sul sito dell’associazione: tutte le procedure di iscrizione sono state informatizzate. Questa novità si affianca allo sforzo per migliorare la funzionalità del sito per le esigenze di ogni socio. I servizi offerti confermano gli impegni dello scorso anno:

  • assicurazione responsabilità civile,
  • polizza infortuni,
  • rivista Psicomotricità,
  • convenzioni per ECM gratuiti o a costi ridotti.

Tutto questo non dice però di due aspetti che ne stanno alla base e ne rendono possibile la realizzazione:

  • Il primo è senza dubbio un intenso e mirato lavoro di progettazione, razionalizzazione e ottimizzazione del funzionamento associativo, lavoro impegnativo, anche economicamente, ma indispensabile per raggiungere l’obiettivo di una associazione professionale matura e che “cammini con le proprie gambe”.
  • Il secondo riguarda tutti i TNPEE che hanno sostenuto questo sforzo e coloro che decideranno di sostenerlo con la loro iscrizione: associarsi è permettere che i servizi necessari ad una professione siano sempre più adeguati e a costi accessibili, e che la rappresentanza della professione stessa  sia costruita in modo sempre più condiviso e compartecipato. Vi aspettiamo.

 
Il Presidente Nazionale

dott. Andrea Bonifacio 

Carissimo collega,

riteniamo opportuno segnalarTI quanto è accaduto in queste ultime settimane in Regione Campania. In seguito all' approvazione della legge regionale del 18 gennaio 2016 in materia di

 

Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2016-2018

della Regione Campania Legge di stabilità regionale 2016

 

 

la  SEZIONE CAMPANIA / MOLISE DELLA  SINPIA (SOCIETA ITALIANA DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE),

ATTRAVERSO LE PAROLE DEL SUO SEGRETARIO, DOTT.SCUCCIMARRA ha ritenuto A QUESTO PUNTO doveroso esprimere

la propria ferma posizione

in merito al punto sotto evidenziato, presente nell'art.8 in essa contenuto:

 

"6. Al comma 206, dell'articolo 1 della legge regionale 16/2014, dopo le parole "sociosanitarie e sociali di cui alla legislazione vigente" sono inserite le seguenti:

"e l'adozione di un percorso diagnostico terapeutico personalizzato (PDTA) che prevede: 

a) precocità della diagnosi e della riabilitazione; 

b) la presa in carico congiunta del paziente con diagnosi di spettro dell'autismo attraverso il coordinamento dei servizi Cure domiciliari, Sociosanitari e Materno infantile; 

c) adozione del metodo Analisi Comportamentale Applicata (ABA) come metodologia a cui ispirare tutti gli interventi, nel rispetto delle linee guida di neuropsichiatria infantile.  [...].

 

 


RIPORTIAMO IL COMMENTO DELLA SINPIA CAMPANIA NEL LINK SOTTOSTANTE.

http://www.quotidianosanita.it/


 

 

In quanto Associazione rappresentativa della categoria dei TNPEE

RITENIAMO INDISPENSABILE LA PRESENZA DEL TNPEE

IN MATERIA DI CURA DEI DISORDINI DEL NEUROSVILUPPO

pertanto abbiamo voluto fortemente esprimere che crediamo nell'efficacia delle cure adeguate alla complessità ed eterogeneità che connotano i disturbi dello spettro autistico e che rendono quindi necessario un approccio ri-abilitativo dinamico basato su una molteplicità di opzioni terapeutiche e non nell'esecuzione pedissequa e toutcourt di un Metodo, QUALSIASI ESSO SIA;

ci siamo così uniti al pensiero del Dott. Goffredo Scuccimarra mediante una lettera del nostro Presidente, CHE RITROVI IN ALLEGATO.

 

 


 IL DIBATTITO PROSEGUE ...

A LIVELLO NAZIONALE, CON LA PUBBLICAZIONE DA PARTE DEL SOLE 24 ORE SANITA’ DI UN ARTICOLO A FIRMA DELLA PROF.SA BRAVACCIO, DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI:

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/ 


 

Certi di aver fatto cosa gradita.

Cordiali saluti

Il Presidente Nazionale

dott. Andrea Bonifacio 

Gentile Collega,

Abbiamo realizzato il

Decalogo del TNPEE

 

 

documento rivolto ai

Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

che operano sia come dipendenti pubblici che in regime privato professionale.

 

 decalogo-del-tnpee

 

​Nasce dall'idea di

INFORMARE GLI UTENTI 

e tutti coloro i quali a vari livelli si rivolgono alla nostra professione

e

PER COMBATTERE

L’ABUSIVISMO PROFESSIONALE.

 

 

 

Lo puoi stampare ed affiggere nel tuo ambiente di lavoro,

consegnarne copia ai tuoi utenti 

​o farne semplicemente tesoro laddove lavorassi presso una struttura pubblica che garantisce per il professionista.

 

 

 

Prima di stampare il “Decalogo del TNPEE”

dovresti controllare il tuo account e apportare le dovute modifiche, proprio perché sono presenti i dati del tuo profilo, che automaticamente saranno all’interno del sito e stampati sul documento.

 

Cliccare qui per SCARICARE il documento >>​​


 


Nella speranza che il "Decalogo del TNPEE" possa essere un ulteriore strumento utile nella tua quotidianità professionale, ​

​ti invio i miei più Cordiali Saluti

Il Presidente Nazionale ANUPI  TNPEE

Dott. Andrea Bonifacio

Gentili Colleghi,


​in data 06/11/2015 di pomeriggio si è svolta  la riunione del  COREAPS  (Coordinamento delle Professioni Sanitarie) della Regione Lazio nella quale è stato  firmato il ricorso contro la ASL di Viterbo che ha dapprima attribuito dopo concorso interno e in via provvisoria, e poi conferito per cinque anni, l’incarico di Dirigente della Unità Operativa Complessa “Governo delle Professioni Sanitarie” ad un infermiere, dipendente della struttura stessa.

La decisione della ASL ha penalizzato tutti i colleghi che, in possesso dei requisiti richiesti dalla legge per accedere alla Dirigenza delle professioni Sanitarie, non hanno avuto possibilità di partecipare ad un concorso pubblico per ottenere riconoscimento di titoli e di merito per ricoprire l’incarico in questione, mancando completamente l’applicazione del principio costituzionale della selezione ed individuazione del migliore, in seno ad una platea di partecipanti esterni, idonei e muniti dei relativi titoli.

Per questo motivo, e per prevenire la possibilità che l’azione svolta dalla Asl di Viterbo possa costituire un  “precedente” per altre Aziende del Sistema Sanitario Pubblico, non solo nel Lazio, ma su tutto il territorio nazionale, ANUPI TNPEE ha aderito all’azione legale promossa dal COREAPS Lazio, per difendere in via giurisdizionale gli interessi di categoria dei propri soci, in virtù della rappresentatività istituzionale della professione.

E’ di questi giorni, infatti, la pubblicazione sul BUR della Regione Lazio del Concorso per Dirigente Area Infermieristica nella Roma H, non prevedendo ancora i Concorsi per le altre aree.

Per sottolineare come l’orientamento della regione e la scelta della ASL di Viterbo siano dannosi per tutte le Professioni Sanitarie, e possano divenire elemento di esclusioni per alcuni di quei profili poco rappresentati all’interno delle strutture pubbliche, è stato  deciso che il ricorso verrà firmato da ogni singola Associazione.

Inoltre, poiché, i soggetti lesi sono tutti coloro che hanno la laurea magistrale e hanno maturato 5 anni  da dipendente in D o DS, sarebbe opportuno che si unissero individualmente al ricorso anche i colleghi in possesso di tali requisiti. 

Per questi soci, non è previsto nessun contributo spese in quanto l’onere del ricorso sarà a carico delle Associazioni e dei Collegi aderenti.

Per formalizzare l’adesione è necessario inviare entro l'11 novembre

  1. i nominativi dei ricorrenti in proprio, in modo da predisporre il ricorso con i nominativi, da firmare successivamente  
  2. Sarebbe utile avere in allegato la copia della laurea magistrale per i ricorrenti in proprio o un’autocertificazione.


Per altre informazioni e chiarimenti contattateci ai numeri

  • Dr.ssa Lucia Scarpellini     cell 338 6527107
  • Dr.ssa Marina Sabatelli      cell  3388979275

 

 

 

 

Napoli, 4 febbraio 2015

 

Gentile collega,

come ogni anno, in occasione del rinnovo associativo annuale, desideriamo inviarti gli auguri per un 2015 ricco di soddisfazioni personali e professionali ed informarti sulle iniziative avviate e su quelle previste  per tutti gli associati di ANUPI TNPEE.

Come annunciato nella lettera precedente è stato un anno di lavoro intenso da parte di tutti gli organismi nazionali, al fine di completare l’iter di definizione di ANUPI TNPEE ed ANUPI Educazione e la risposta dei soci, anche in termini numerici, è stata molto incoraggiante, motivo in più che ci sostiene nel proseguire con il massimo impegno il lavoro intrapreso.

L’Assemblea Nazionale di ANUPI TNPEE, tenutasi a Napoli il 10 gennaio, con il rinnovo di tutte le cariche associative e quella che si terrà a Milano il 21 marzo prossimo per ANUPI Educazione, sanciscono inoltre la conclusione del periodo di ristrutturazione e l’avvio di una nuova vita per le due Associazioni, rendendo operative le decisioni e le linee politiche emerse durante la storica assemblea di Milano del novembre 2012, nella quale i soci hanno sancito la nascita delle due diverse realtà associative, connesse a livello culturale, ma collocate nei due campi d’intervento elettivi: quello sanitario e quello pedagogico.

Il lavoro di revisione e riorganizzazione delle strutture associative è quindi giunto al termine.

Lunione fa la forza, anche nella differenza, potrebbe essere lo slogan che ci accompagnerà nel 2015, anno in cui non solo consolidiamo e miglioriamo tutti i servizi offerti ai soci, ma proviamo a rispondere alle nuove esigenze da voi espresse, nelle numerose mail che riceviamo quotidianamente.

 

NUOVA SEGRETERIA AMMINISTRATIVA

Dal mese di settembre la Segreteria Amministrativa si avvale di nuove collaborazioni, Federica Bizzotto e Raffaella Valente, che si occupano delle iscrizioni dei soci e della gestione amministrativa. Abbiamo inoltre avviato un piano di ristrutturazione, che ci permetterà di rendere più efficienti tutti servizi. Vi invitiamo quindi a visitare il nostro sito, anch’esso in fase di costante  rinnovamento, per visionare i nuovi orari e le modalità di contatto.

 

ATTIVITA’ POLITICA IN ATTO

Nel corso del 2014 ANUPI, dopo aver visto confermata la Rappresentatività Nazionale per la figura professionale del TNPEE, presso il Ministero della Salute,  ha potuto consolidare il proprio ruolo d’interlocutore istituzionale anche a livello europeo.

Tra le varie iniziative realizzate spicca sicuramente per la partecipazione di professionisti e studenti provenienti da tutta Italia e da diversi paesi europei (oltre 1000), e per l’alto livello dei contributi scientifici, la I^ edizione delle Giornate Italo Francesi di Neuro e Psicomotricità, tenutasi in aprile 2014, presso l’Università di Milano Bicocca. Nel corso di questo Convegno è stata molto significativa la presenza di funzionari dell’Unione Europea, che hanno mostrato un interesse per la figura del TNPEE e ci hanno dato l’opportunità di avviare una prima discussione sulla libera circolazione della nostra figura professionale in Europa.

Siamo veramente fieri di questo evento, curato da Eugenio Ghillani, e speriamo che possa costituire il trampolino di lancio per ulteriori iniziative di ampio respiro, che permettano la conoscenza della figura del TNPEE oltre i confini nazionali. Uno dei nostri obiettivi del 2015 sarà infatti quello di allargare ulteriormente il nostro sguardo a livello europeo, senza tralasciare la costante vigilanza sui bisogni e le necessità del TNPEE in Italia.

Sul fronte politico ANUPI TNPEE è costantemente in prima linea con le altre associazioni dei Professionisti Sanitari, riunite nel Co.Na.P.S., nella gestione della difficile vicenda dell’istituzione degli Ordini delle Professioni Sanitarie, che sembra essere arrivata alle battute conclusive, anche se il livello di vigilanza deve essere ancora molto elevato.

Sembra inoltre in via di conclusione anche l’annosa vicenda dell’equivalenza dei titoli per quei professionisti sanitari che ancora svolgono la loro attività con un titolo precedente all’ordinamento in vigore e che hanno richiesto il riconoscimento dell’equivalenza nel dicembre 2013. Il Ministero sta concludendo l’esame delle posizioni ancora incerte, verranno quindi rilasciati i certificati di equivalenza validi per la prosecuzione dell’attività o indicati gli eventuali percorsi compensativi. Ovviamente ANUPI TNPEE, nel pieno rispetto della normativa, sostiene le richieste dei colleghi terapisti che sono ancora nella necessità di chiudere una partita che dura ormai da 14 anni.

 

SERVIZI AI SOCI ANUPI TNPEE

Il 2015 si apre anche con un pacchetto di servizi ricco di novità e sorprese.

In primo luogo abbiamo rinnovato la nostra Assicurazione di Responsabilità Civile verso terzi, lasciando intatta la cifra già estremamente competitiva ed inserendo nuove coperture, come quella per il  tirocinio volontario, sempre più richiesto da tanti giovani TNPEE nuovi iscritti.

Le notizie interessanti sul fronte assicurativo non finiscono però qui, perché a seguito della collaborazione ormai ventennale con il nostro broker assicurativo di riferimento, abbiamo la possibilità di proporre in via sperimentale, a chi fosse interessato e con una quota molto agevolata, un’ulteriore Polizza per la copertura Infortuni. Per tutti i particolari puoi naturalmente consultare le pagine del nostro sito, dedicate all’argomento.

Per quanto riguarda invece il settore editoriale, stiamo procedendo con il rinnovo del contratto con Erickson, per la Rivista Psicomotricità, che avrà un nuovo formato digitale, comprensivo dell'archivio delle annate precedenti. A questo si aggiungerà anche una nuova Convenzione con Erickson, che offrirà nuovi servizi e sconti, per i soci e per l'Associazione.

Queste agevolazioni che possiamo offrirvi derivano in gran parte anche dai soci, che con costanza hanno sostenuto l’associazione nel tempo. Solo se siamo in tanti iscritti si possono infatti raggiungere soluzioni più vantaggiose per tutti!

 

IL TNPEE ANUPI È UN PROFESSIONISTA CERTIFICATO

Grazie alla nostra partecipazione al Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagraficha delle Professioni Sanitarie) tutti i nostri associati possono inoltre ricevere informazioni immediate sullo stato della propria  posizione in merito alla formazione ECM, consultando la pagina personale sul sito www.cogeaps.it.

Da ottobre abbiamo potuto inviare già a oltre 300 soci la prima CERTIFICAZIONE ECM per il triennio 2011/2013. Se ritieni di essere in regola con il tuo percorso ECM e non hai ancora ricevuto il certificato, contatta pure la segreteria  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per le necessarie informazioni. Ulteriori informazioni possono essere reperite in ogni caso sul nostro sito.

Abbiamo attivato anche, in merito all’obbligo ECM, un altro servizio gratuito per i soci, che resta attivo fino al 14 aprile 2015: la possibilità di frequentare gratuitamente 4 corsi ECM FAD, sulla piattaforma SAEPE, per un totale complessivo di 57 CREDITI ECM, validi per l’anno 2015, che vanno a coprire gran parte del fabbisogno annuale richiesto  dal Ministero.

La scelta che l’Associazione vuole intraprendere è certamente quella di essere al servizio ai soci, ma anche in sinergia con colleghi TNPEE che desiderino far parte di una comunità politica e culturale più ampia. Una comunità in grado di produrre idee, proposte e nuovi obiettivi, che insieme vorremmo raggiungere.

Per questi motivi e per l’energia che ci saprai portare, saremmo lieti di averti nostro socio in questo 2015.

Cordiali saluti,

Il Presidente Nazionale ANUPI TNPEE

Andrea Bonifacio

 

 

        >>> ANUPI TNPEE ISCRIZIONI 2015

 

 

COMUNICATO PER I COLLEGHI  FORMATI PRIMA DEL 1999

 

partenza

 

A SEGUITO DELL’EMANAZIONE DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26/7/11 RELATIVO A

CRITERI E MODALITÀ PER IL RICONOSCIMENTO DELL’EQUIVALENZA

AI DIPLOMI UNIVERSITARI DELL’AREA SANITARIA DEI TITOLI DEL PREGRESSO ORDINAMENTO

 

IN ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 4, COMMA 2,

DELLA LEGGE 26 FEBBRAIO 1999, N. 42

 

PER SAPERE CHE COS'E’ L’EQUIVALENZA

 

Procedure di

EQUIVALENZA DEI TITOLI

 

ministero-della-salute-palazzo

 

Il Ministero della Salute ha chiesto alle Regioni di velocizzare le procedure per l'attuazione del comma 2 dell'articolo 4 della legge 42/ 99 per l'area della riabilitazione entro il 31 ottobre.

Gli avvisi pubblici riguarderanno le professioni sanitarie di: Fisioterapista, Logopedista, Ortottista-Assistente in oftalmologia, Podologo, Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, Tecnico della riabilitazione psichiatrica e Terapista occupazionale.

Gli interessati avranno la possibilità di presentare domanda di equivalenza dei titoli del pregresso ordinamento fino a 60 gg dalla pubblicazione sui bollettini regionali.

Consigliamo ai soci coinvolti, ovvero gli psicomotricisti che lavorano da molti anni in ambito sanitario e che si sono formati prima del 1999, di consultare l'allegato qui presente.

Per eventuali informazioni contattare Giulio Magnani, Membo del Direttivo Nazionale ANUPI e responsabile della tematica.

  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

conaps

 

L’approvazione del ddl 3270, promulgato in legge n. 4 del 14 gennaio 2013 aveva generato tanta confusione mediatica, delusione nel mondo professionale sanitario e disorientamento nei cittadini.

Dopo un intervento deciso del Conaps presso il Ministero della Salute, il Ministro Balduzzi, condividendo le perplessità dei professionisti e consapevole della confusione che si stava creando, assunse l’impegno di condividere con le Regioni un atto che ponesse rimedio alle preoccupanti quanto irresponsabili invasioni di campo.
Con l’approvazione del provvedimento in Conferenza Stato-Regioni si chiarisce finalmente quanto sostenuto sempre dal Conaps: le attività di diagnosi, cura, assistenza, riabilitazione e prevenzione sono riservate alle Professioni Sanitarie.

Oggi, qualcuno prenderà coscienza che le mal celata velleità di “sfondare” in campo sanitario attraverso la tanto sbandierata legge 4/2013 (ex ddl 3270) si è sciolta come “neve al sole”. Se ne faccia una ragione.

Nel rispetto della Legge e nell’interesse dei Cittadini: non si scherza con la salute delle persone!

Grazie Signor Ministro.

ATTENZIONE: 7 giugno 2012 - Il Ministero della Salute, su richiesta di un rilevante numero di Regioni, ha differito al prossimo mese di settembre la pubblicazione degli avvisi pubblici per la presentazione delle istanze per il riconoscimento dell'equivalenza dei titoli del pregresso ordinamento ai diplomi universitari di ambito sanitario dell'area delle professioni della riabilitazione. (vedi applicazione comma art  4 in allegato)

 


 

 

bando-equivalenza-giugno-2012

A seguito della avvenuta emanazione del DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26/7/11 relativo a Criteri e modalità per il riconoscimento dell’equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell’articolo 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42 pensiamo utile sottolineare alcuni aspetti  ai soci interessati.

 

CHE COSA E’- Si tratta di un’EQUIVALENZA titoli per via amministrativa: il titolo che ha permesso l’attività professionale (co-requisito indispensabile) viene valutato e sancito, con timbro ministeriale, come equivalente (cioè valido per continuare a esercitare la professione) al titolo attualmente necessario (laurea delle professioni sanitarie). Non c’è nessuna equipollenza alla laurea (cioè medesima validità per continuare la professione, ma anche per carriera e prosecuzione degli studi).

 

PER CHI E’- Per tutti coloro che, esercitando una delle professioni sanitarie, non siano in possesso di titolo di laurea corrispondente o titolo equipollente.

 

QUALI LE CARATTERISTICHE – Sono sostanzialmente 2 : avere un titolo il cui percorso di studi è terminato entro il 17 marzo 1999 e dimostrare l’attività professionale o con certificati di servizio o con partita IVA e fatturazioni relative agli anni di lavoro. La durata della formazione e gli anni di esperienza lavorativa formano il punteggio necessario per ottenere l’equivalenza secondo una tabella allegata al decreto.

 

IMPORTANTE – La domanda va presentata alla regione sede della scuola che ha rilasciato il titolo (nel caso di più attestati va individuato l’attestato prevalente, quello che ha permesso l’assunzione o lo svolgersi dell’attività)

 

QUANDO - Alla data odierna, le singole regioni devono aver già espletato gli avvisi pubblici con relative modalità di partecipazione per il comparto delle professioni tecniche, e, per ciò che riguarda le professioni della riabilitazione, e quindi i TNPEE, dovranno dare avvio alle procedure entro il GIUGNO 2012. Gli avvisi sono emanati dagli Assessorati alla Sanità di ogni Regione e Provincia Autonoma

(7 giugno 2012 - ATTENZIONE IL TERMINE E' STATO PROROGATO A SETTEMBRE 2012)

 

PER I TNPEE – Coloro che sono in possesso di laurea o di titolo equipollente ai sensi del Decreto Ministeriale 27 luglio 2000-G.U.n.195 del 22/8/2000 non devono fare nulla.

 

QUINDI, PRECISIAMO ANCORA: coloro che esercitano la professione in ambito sanitario con il titolo di psicomotricista, ottenuto precedentemente alla normativa attuale, sia essendo stati assunti attraverso concorso, sia avendo presentato il titolo nel curriculum, per l’assunzione o la collaborazione con strutture private convenzionate, o abbiano svolto attività riabilitativa privatamente, ma con regolare fatturazione, devono presentare domanda seguendo i criteri esposti con precisione dal bando allegato a questa comunicazione.

 

 

Sarà cura dell’Associazione affiancare i soci perché i loro diritti  vengano correttamente rispettati, non sarà possibile invece includere situazioni che non abbiano i requisiti di legge. Riteniamo necessario ricordare che tutta la procedura si realizza tra le Amministrazioni Regionale , dello Stato e il singolo cittadino. Le Associazioni Professionali non sono, né sono state coinvolte nei vari passaggi, ne è previsto un loro coinvolgimento. Ciò che possiamo e vogliamo fare è dare le informazioni il più chiaramente possibile, perché ogni socio interessato possa muoversi con cognizione di causa.

 

Il Direttivo Nazionale ANUPI