2012-10-milano

 

“Il linguaggio è così fittamente intessuto di esperienza ...”

Steven Pinker


Nell’atto motorio si ritrovano in nuce tutti gli aspetti dell’apprendimento della realtà: l’azione è il processo di base da cui si sviluppano conoscenza e linguaggio. Aiutare una persona disabile verbale, cognitiva, comunicativa a essere meno disorientata significa renderla più consapevole di ciò che la circonda attraverso l’assunzione di punti di riferimento che possono situarsi in qualunque ambito (cibo, giochi, affettività, luoghi ...) e che costituiscono una base di partenza per un lavoro di conoscenza.

La comunicazione e il linguaggio sono sostenuti dalla sfera motoria: mo­tricità e comunicazione sono quindi inscindibili. L’uomo non può non fare e non comunicare.

L’atto motorio in quanto agito/esperienza, la rappresentazione mentale in quanto elaborazione dell’esperienza agita e il linguaggio come espli­citazione dell’esperienza possono essere considerati i passaggi nei quali si enuclea la proposta formativa del corso che, con una modalità integrata tra teoria (aspetti scientifici), metodologia (aspetti applicativi) e pratica (formazio­ne personale ed esercizi), si propone di riaffermare la necessità di un percorso riabilitativo che ponga al centro la persona disabile come soggetto della sua co­municazione e della sua relazione con gli altri.

La riflessione sulla comunicazione e sull’evoluzione del linguaggio viene af­frontata a partire dal corpo che non ne risulta coinvolto solo in ragione del suo linguaggio intrinseco o come emettitore di segnali, ma come vero e proprio vei­colo di intenzionalità e di relazione.

L’obiettivo del lavoro diventa allora un processo di apprendimento, a partire dal corpo e dall’azione, finalizzato all’orientamento e alla consapevolezza della re­altà, in una dimensione evolutiva, per una nuova competenza comunicativa che consenta al soggetto di organizzare, secondo vincoli semantici, le dimensioni og­gettuali, relazionali e spazio/temporali della realtà. L’approccio c.m.i. (cognitivo motivazionale individualizzato) opera secondo un ordine non linguistico ma più legato al contesto fenomenico, quello della realtà esperita che può evolvere, relativamente alle possibilità del soggetto, verso la forma linguistica ( ordine morfosintattico) ma non necessariamente.

 

La proposta formativa si articola nel modo seguente:

  • una giornata introduttiva in plenaria
  • 4 laboratori di 4 ore ciascuno (3 gruppi di lavoro di 50 partecipanti per ogni laboratorio)
  • una giornata conclusiva in plenaria

 

Docenti

  • Vittorio Gallese - Professore Ordinario di Fisiologia Umana, Università degli Studi di Parma
  • Giuseppe Cossu - Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Parma
  • Daria Riva - Direttore U.O. Neurologia dello sviluppo, Istituto Besta di Milano
  • Maria Luisa Gava - Psicologa e psicomotricista, APPLICAA onlus Milano
  • Lorenza Vigorelli - Musicoterapeuta e psicomotricista, A.I.A.S. di Milano
  • Eleonora Carravieri - Logopedista, Fondazione Policlinico di Milano
  • Eugenio Ghillani - Psicomotricista, coll. Fondazione Don C. Gnocchi onlus Milano

 

Accreditamento E.C.M. richiesto per Medici, Psicologi, Terapisti del¬la Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Logopedisti, Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali, Educatori Professionali, Infermieri, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica.

Il corso prevede la partecipazione massima di 150 iscritti.

 

Quota iscrizione: € 260

Scadenza invio scheda: 15 settembre 2012

Allegati:
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2012-12-06-roma


Disturbi di sviluppo: dalla nosografia all’intervento riabilitativo Roma 6-7 dicembre 2012

Aula Magna Paride Stefanini

(situata piano terra dell’ex edificio II Clinica Chirurgica)

Policlinico Umberto I Viale Regina Elena, 324 - Roma

 

Comitato organizzativo

  • Prof. Vincenzo Leuzzi
  • Dott.ssa Daniela Miraglia
  • Dott.ssa Roberta Penge
  • Prof. Donatella Valente

 

Comitato scientifico

  • Prof. Vincenzo Leuzzi
  • Prof. Gabriel Levi
  • Dott.ssa Roberta Penge
  • Prof. Pierangelo Veggiotti

 

Segreteria

  • Sig.ra Antonietta Minotti - Tel 06.44712232- Fax 06.4957857 - ( lunedì e giovedì dalle 14,00-16,30)
  • Sig.ra Gabriella Vigilante - Tel 06.44712277 Fax 06.44712212 - (dal lunedì al venerdì dalle 10,00-12,30)

E-mail - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2012-10-06-perugia

Perugia 6 ottobre 2012 - Hotel San Gallo

L’ortottista assistente di oftalmologia è una professione sanitaria che appartiene all'area della riabilitazione. Di competenza dell’ortottista è il trattamento dei disturbi motori e sensoriali della visione e l’effettuazione delle tecniche di semeiologia strumentale oftalmica (campo visivo,esami elettrofunzionali, angiografia retinica,OCT, refrazione, adattometria, aberrometria, contattologia, ecc.ecc..). Si occupa di prevenzione delle anomalie e dei disturbi visivi a qualsiasi età, principalmente in età prescolare e scolare. Il suo ruolo è fondamentale nella rieducazione del paziente ipovedente. www.aiorao.it

 

Evento GRATUITO - Crediti ECM 4 per tutte le professioni sanitarie

Allegati:
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Regolamento per la concessione del patrocinio ANUPI TNPEE

Regolamento per la concessione del patrocinio ANUPI TNPEE

  REGOLAMENTO per la concessione del patrocinio e per l’uso del nome e del logo associativo di ANUPI TNPEE.   Art.1 – FINALITA’ 1) Il presente regolamento disciplina i criteri e le modalità per la concessione del patrocinio con l’uso del nome e del logo associativo da parte di ANUPI TNPEE, in riferimento ad iniziative promosse da altri soggetti, nonché l’adesione ad enti ed organismi, che abbiano particolare rilevanza e siano di specifico interesse per la Professione, ai fini di salvaguardare l’immagine dell’Associazione e normare i rapporti istituzionali con soggetti esterni.   Art.2 – PATROCINIO: DEFINIZIONE E AMBITI 1) Il patrocinio si configura come un’attestazione di riconoscimento e di adesione a iniziative proposte da terzi e ritenute meritevoli per la promozione della Professione, nonché per il valore sociale, culturale e scientifico dei temi proposti, all’interno degli ambiti di intervento dell’Associazione. 2) Il patrocinIo è concesso a titolo gratuito e si esercita mediante apposizione del nome e del logo associativo su manifesti, locandine, pieghevoli, pubblicazioni, web, materiale divulgativo vario, secondo le modalità indicate nell’Allegato 1. 3) La concessione del patrocinio non impegna sul piano economico l’Associazione, né garantisce la messa in campo di servizi di supporto o altre obbligazioni, salvo quando specificamente indicato nella lettera di concessione del patrocinio.   Art. 3 – CRITERI PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO 1) Il patrocinio ...